| «I sentieri del grano» è un consorzio intercomunale recentemente istituito tra Escolca, Mandas, Gergei, Gesico, Siurgus Donigala, Suelli e Selegas valorizzerà a fini turistici “gli antichi sentieri del grano”.
Hanno in comune la storia. Un’esistenza lunga, interminabile, cominciata durante il periodo dei nuraghi per arrivare al tempo della Corona di Spagna, passando attraverso la dominazione dei Romani. E ora quei sette piccoli centri da Mandas a Escolca, da Siurgus Donigala a Gergei, da Suelli a Gesico a Selegas hanno scelto ancora una volta la strada della collaborazione così da ripristinare, con un consorzio, gli antichi sentieri del grano.
Percorsi e tappe, appunto, tra i monumenti di pietra eretti dai sardi cinquemila anni orsono e le chiese rurali, tra i muretti a secco delle Chiudende e gli abbeveratoi per gli animali, le fonti di campagna e i ruderi delle case dei contadini che in passato, davvero, a colpi di zappe, strappavano alla terra grano e fave.
In testa il villaggio rurale di San Simone, abbandonato da ormai decenni, con le sue lollas e la chiesetta dedicata al santo guerriero. Il villaggio, che poi è un’isola amministrativa di 500 ettari stretta tra Gergei, Gesico, Villanovafranca e Mandas, fino a circa cinquanta, sessant’anni fa veniva utilizzato durante i periodi della semina, della trebbiatura e del raccolto. Oggi è disabitato completamente e rivive soltanto durante i giorni di festa dedicati al santo. Con la partecipazione integrata su cui si basa il progetto «Percorsi e tappe, dai nuraghi alla Corona di Spagna» vogliano trasformarlo in una sorta di fattoria didattica da affidare alla gestione di una coop o una società.
DOCUMENTI
i-sentieri-del-grano [file.pdf]
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