Progetto ABBAS, sport fishing tourism
Scritto da Administrator
Sabato 21 Novembre 2015 18:34
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Misura
 4.2.1.
 Cooperazione
 Transnazionale

PROGETTO
 ABBAS ­SPORT
 FISHING
 TOURISM


Il progetto ABBAS (sport fishing tourism) coinvolge 72 Comuni sardi e intende raggiungere gli obiettivi specifici di sviluppo e promozione di un turismo legato alla pesca sportiva, alla creazione di sinergie tra operatori pubblici e privati, allo sviluppo di una nuova imprenditorialità, allo scambio di buone prassi, idee ed esperienze in materia di strategie di valorizzazione e promozione delle acque interne ed all’internazionalizzazione delle imprese e del territorio. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza della mancata valorizzazione delle acque interne della Sardegna e il conseguente bisogno di valorizzare le aree lacuali, per incrementare un turismo naturalistico attivo e di qualità. Il partenariato con i tre GAL svedesi e finlandesi è fondato su problemi e bisogni comuni, primi fra tutti il problema inerente la fragilità del sistema turistico territoriale e il bisogno di creare una piattaforma mirata alla valorizzazione e alla promozione delle acque interne tramite la pesca sportiva e altre attività. Tutti i GAL coinvolti sono collocati in Paesi e regioni di grande pregio, ma risentono della concentrazione dei flussi turistici in aree specifiche diverse da quelle lacuali; infatti, in Sardegna i flussi turistici sono concentrati lungo le coste, in Finlandia nella capitale Helsinki e nella Regione dei Laghi, in Svezia nella capitale Stoccolma e nella regione della Lapponia. Tra le attività previste dal presente progetto rientrano la mappatura delle aree di pesca, una ricerca sulla fauna ittica dei laghi e fiumi dei tre GAL, uno studio sulle buone prassi svedesi e finlandesi, la creazione di cartellonistica sulla pesca, la realizzazione di siti web collegati tra loro, di opuscoli e materiale audio­visivo in lingua italiana, inglese, finlandese e svedese, la partecipazione a fiere turistiche internazionali e l’organizzazione di tre educational tour (in Finlandia, Svezia e Sardegna).

L'identità del territorio

L’elemento determinante che contribuisce a strutturare, in maniera unica e irripetibile, l’identità del territorio del Sarcidano Barbagia di Seulo, è senza dubbio il carattere preminente che assume la dimensione naturale.
L’incredibile diversità litologica e le complesse vicende tettoniche che hanno caratterizzato questi luoghi, hanno innescato un’evoluzione del territorio, nel quale, tutte le componenti naturali – abiotiche (rocce, clima, acqua), biotiche (flora e fauna) e antropiche ‐ si influenzano reciprocamente in un complesso processo evolutivo che ha consentito la creazione di un paesaggio suggestivo e la riproducibilità di una straordinaria biodiversità. I crinali e i versanti delle montagne della Barbagia, monte Perdedu e monte Santa Vittoria, riferibili al complesso montano del Gennargentu, i tacchi calcarei, le profonde incisioni dei fiumi (Flumendosa, Nuluttu, Narbonnioniga, S’Ilixedda), gli altopiani basaltici e le colline argillose del Sarcidano, rappresentano gli elementi dominanti di questo territorio. La struttura immanente con la quale l’uomo ha sempre dovuto fare i conti per costruire, nel tempo, la propria struttura insediativa. L’ambiente naturale, seppur abbia condizionato pesantemente tutte le manifestazioni di vita, non è mai stato esclusivamente subito, ma ha fornito stimoli e sollecitazioni a cui le popolazioni hanno saputo rispondere elaborando risposte e soluzioni creative; in una storia di compartecipazione quasi totale, le comunità hanno intessuto con questa natura un rapporto viscerale di coesione indissolubile. È quindi necessario conoscere questo fondamentale rapporto per poter cogliere i sottili significati del sistema di relazioni tra popolazione, attività e luoghi; ovvero riconoscere il valore ambientale del territorio, quale custode delle risorse necessarie per conseguire uno sviluppo ecologicamente coerente e sostenibile. Dalla diversità geomorfologica e dalla lettura della struttura insediativa del Sarcidano e della Barbagia di Seulo emergono, in quanto immediatamente riconoscibili, alcuni grandi segni della natura, contenitori di un sistema di valori (appartenenza, identità, solidarietà, riconoscenza, superstizione ecc.) con i quali le comunità si rapportano con il proprio territorio nella ricerca della qualità dell’abitare. Sono quindi identificabili quelle forme del rilievo dominanti che si elevano al rango di dominanti ambientali:

  • la 
grande
 mole
 del 
Gennargentu
 e 
le 
sue 
propaggini 
meridionali 
dei 
monti
 di 
Perdedu 
(Seulo)
 e
 Santa Vittoria 
(
Esterzili);
  • il
 sistema
 dei
 tacchi,
 tipiche
 morfologie
 tabulari
 appartenenti
 alla
 più
 estesa
 direttrice
 carbonatica
 del
 mesozoico
 (il
 grande
 tacco
 del
 Sarcidano,
 il
 tacco
 di
 Sadali,
 i
 tacchi
 di
 Seulo,
 Esterzili, 
Nurri e 
Villanova
 Tulo);
  • le 
valli
 incassate
 del 
Flumendosa,
 del 
Flumineddu
 e 
i
 loro 
rispettivi 
affluenti;
  • i
 paesaggi
 antropici
 dei
 laghi
 (lago
 del 
Flumendosa,
 lago
 Mulargia e 
lago 
San 
Sebastiano) 
oggi
 acquisiti 
a
 patrimonio
 della
 comunità;
  • la
 singolarità
 del
 Monte
 Trempu
 e 
i 
calcari
 di 
Isili;
  • il 
sistema
 delle 
colline 
marnose
 di 
Escolca, 
Mandas,
 Gergei e 
Nuragus;
  • i
 paesaggi
 delle 
rocce 
vulcaniche 
di 
Nurri 
e 
degli 
alto piani
 basaltici 
di 
Orroli e Serri;
  • La
 struttura
 insediativa,
 storicamente
 stratificata
 e
 diffusa
 su
 tutto
 il
 territorio,
 i
 paesaggi
 archeologici,
 i
 centri
 storici
 dei
 paesi,
 la
 rete
 della
 viabilità
 rurale,
 i
 paesaggi
 contadini
 e
 pastorali

Il
 territorio
 è
 pertanto
 inquadrabile
 all’interno
 di
 queste
 unità
 paesaggistico
 ambientali,
 dai
 confini
 incerti
 e
 sovrapponibili,
 un’immagine
 che
 associa
 al
 Flumendosa,
 un
 senso
 di
 appartenenza
 e
 solidarietà
 trasversale
 tra
 le
 diverse
 regioni
 attraversate,
 valorizzabile
 come
 luogo
 di
 incontro
 tra
 le
 due
 comunità,
 quella 
del 
Sarcidano 
e 
quella
 della 
Barbagia 
di 
Seulo.
 L’uomo
 con 
le 
sue 
attività 
storicizzate 
nel 
territorio, 
purché
 ecologicamente 
e 
legalmente
 compatibili (la caccia e 
la 
pesca ad
 esempio)
 deve
 essere
 posto
 al
 centro
 di
 qualunque
 progetto 
di 
sviluppo,
 con
 la
 consapevolezza 
che
 l’apertura 
del
 territorio 
a 
più
 attività 
economiche,
 anche
 complementari 
tra 
loro,
 innesca
 processi
 di 
sviluppo
 sociale ed 
economico 
di
 notevole 
interesse, 
la 
pesca e
 il turismo insieme
 ad
 esempio.

 
Ultimo aggiornamento Domenica 29 Novembre 2015 10:46