Trota Fario (Salmo (trutta)trutta)
Scritto da Administrator
Sabato 21 Novembre 2015 21:19
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La trota si rinviene sia nella forma di torrente (fario) di taglia più piccola dorso grigio verde maculatura rossa e nera più o meno fitte sui fianchi brunastri e ventre giallo biancastro, e la forma di lago (lacustre) più grande con una livrea superiormente punteggiata da piccole macchie nere e dorso grigio scuro e ventre bianco.
I giovani mostrano sui fianchi le macchie “parr” che spariscono con la crescita.
Il corpo è affusolato idrodinamico e robusto, le pinne sono ben sviluppate la bocca è grande e le mascelle ampie denotano l’indole vorace del predatore.
Popola il corso superiore dei fiumi e torrenti ed è molto esigente in fatto di qualità d’acqua perché ama acque fredde correnti e ben ossigenate.
È considerato uno dei pesci d’acqua dolce più veloci, raggiungendo per brevi tratti i 40k/h e con i suoi sbalzi riesce a superare cascate e dislivelli di qualche metro.
Il periodo di riproduzione va da novembre a marzo e la femmina depone fino a 2000 uova per Kg di peso e la schiusa varia a seconda della temperatura. È un abile predatore si ciba di insetti, crostacei e piccoli pesci.
La sua distribuzione in Sardegna è legata alle pratiche di ripopolo e questo ha contribuito a disperdere il patrimonio genetico della specie autoctona la trota sarda (Salmo cetii) per il fenomeno di ibridazione

tecniche di pesca

Preda molto ambita per i pescatori sportivi e viene ingannata con esche artificiali.

periodo di pesca
Pesca vietata dal 30 ottobre al 31 gennaio e la taglia minima consentita è di 20 cm.

trota-fario

 
Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2015 14:53