Alosa Agone o Cheppia (Alosa fallax)
Scritto da Administrator
Sabato 21 Novembre 2015 20:49
Stampa

Specie autoctona, migratrice anadroma, rimasta segregata dalla costruzione della diga che ne impedisce la discesa a mare.
Prende il nome di Alosa o Cheppia quando si indica la forma migratrice mentre l’Agone rappresenta la forma stanziale.
L’aspetto ricorda quello di una grossa sardina, allungata e schiacciata ai fianchi e sul ventre. Dietro l’opercolo sono più o meno evidenti, in senso longitudinale da 1 a 8 macchie scure e rotonde, sul ventre è presente una carenatura costituita da 30‐40 scudetti ossei; la coda decisamente forcuta con lobi acuti.
Svolge la fase trofica e di accrescimento nell’ambiente marino e rimonta i fiumi solo per riprodursi; in mare conducono vita gregaria e pelagica, nei laghi gli agoni vivono grandi banchi e occupa tutta la superficie lacustre ; l’alosa si ciba di crostacei e pesci mentre l’agone si ciba per lo più di zooplacton, il periodo di della riproduzione va da marzo a maggio e la femmina arriva a deporre anche 200.000 uova.

tecniche di pesca

La specie risulta abbondante la pesca si pratica per lo più con mosca artificiale semi sommersa.

periodo di pesca
La pesca è vietata dal 1° aprile al 30 maggio e la taglia minima consentita è di 25 cm.

alosa

 
Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2015 14:28